Percorso didattico di educazione stradale: STEP 2 – LUNGO IL PERCORSO

Individuazione del punto focale di partenza

 

Il punto focale di partenza attorno al quale far ruotare tutte le attività scaturisce o viene confermato dalla fase di Step 1 (PRONTI, AI POSTI, VIA!); esso rappresenta la percezione del problema analizzato, che si manifesta, nell’ambito della sicurezza stradale, nel rapporto di influenza tra allievo quale utente della strada e ambiente circostante.
La correttezza o meno dei comportamenti rispetto alle regole può essere uno dei punti da cui partire.

Finalità e obiettivi

 

Le finalità possono essere individuate a partire dal punto di partenza (dipendono dalle conoscenze pregresse, dai valori, dai comportamenti, ecc.).
Gli obiettivi cognitivi e formativi devono essere tenuti presenti nell’individuazione delle attività e degli interventi da realizzare.

Attività


Le attività, conseguenti all’individuazione del punto focale, possono discendere da una programmazione interna della scuola, da iniziative già attivate dalla scuola ai vari livelli (Collegio Docenti, Consiglio di classe…), dai suggerimenti proposti attraverso i supporti didattici e dagli stimoli provenienti dal territorio. Consentono di personalizzare il percorso didattico. A tal proposito la Redazione (cliccate qui) è a disposizione per chiarimenti e/o ulteriori informazioni e garantisce specifica assistenza nei diversi step.

Materiali di supporto didattico


Le attività possono essere supportate da vari materiali, forniti alla classe da docenti e studenti.

I materiali possono essere costituiti da filmati, articoli, fotografie, ecc. direttamente consultabili sul portale o possono essere frutto di ricerche personali o di gruppo.

Materiale didattico specificamente dedicato ai diversi livelli scolastici può essere richiesto scrivendoci a redazione@lastradasiamonoi.info

Azioni sul territorio


Gli interventi sul campo, di supporto alle attività in aula, possono essere costituiti da visite a centri di riabilitazione, autoscuole, carrozzieri, sfasciacarrozze, incontri con la Polizia Locale/Stradale, operatori ASL, ecc.

Collaborazioni

 

La rete di collaborazioni attivate (coinvolgimento di classi della stessa scuola, di altre scuole, enti locali, associazioni, esperti nel settore…) consente di valutare l’ampiezza, l’efficacia e l’incisività del percorso didattico.

Modalità operative


Considerata la complessità di un percorso di Educazione Stradale, è opportuno individuare e quantificare i tempi di lavoro in aula e sul campo.
Si propone un esempio di schema che consente di focalizzare tempi, spazi e soggetti coinvolti (vedi tabella 3).

 Risultati attesi


I risultati attesi, individuati in fase di progettazione, devono essere in sintonia con gli obiettivi proposti. Si riporta un esempio di elaborazione (vedi tabella 4)