In un contesto in cui la sicurezza stradale è una responsabilità condivisa, i corsi di guida sicura rappresentano uno strumento concreto per aumentare la consapevolezza e ridurre i rischi alla guida. Non si tratta solo di migliorare la tecnica, ma di imparare a riconoscere i pericoli, gestire le emergenze e adottare un atteggiamento più maturo e responsabile sulla strada. Per questo abbiamo colto l’opportunità di raccontare l’esperienza diretta di un giovane partecipante che ha voluto condividerla con noi: una testimonianza autentica che offre uno sguardo dall’interno su ciò che questi corsi possono davvero lasciare a chi li vive in prima persona.

Ciao Luca, grazie per aver voluto condividere con i tuoi coetanei l’esperienza che hai deciso di vivere in prima persona. Come sei arrivato a iscriverti al corso di guida sicura? È una scelta personale, una curiosità o una necessità legata al lavoro?

Attraverso contatti lavorativi di mia mamma, ho dato la mia disponibilità per il test di guida sicura, quindi sì, è stata una scelta personale per migliorare la mia sicurezza al volante.

Con quali aspettative ti sei presentato al corso di guida sicura? Pensavi fosse più un’esperienza “tecnica”, sportiva, o formativa dal punto di vista della sicurezza?

Sinceramente non avevo troppe aspettative, forse avendo appuntamento in un circuito, mi aspettavo che si svolgesse in pista, ma poi capendo effettivamente a che cosa puntasse l’insegnamento, non mi ha sorpreso svolgerlo nel piazzale di fianco al percorso di gara.

Il corso alterna momenti teorici e pratici in auto e in pista. In che modo la parte teorica ti ha preparato a quello che poi hai sperimentato alla guida?

La parte teorica è stata fondamentale perché tutto quello che abbiamo fatto era il riflesso delle spiegazioni in aula di Davide Montella (pilota-istruttore). Senza un’anticipazione teorica, sicuramente, il corso avrebbe perso il suo spessore e di conseguenza il suo valore.

Ricordi il primo esercizio pratico che hai affrontato? Che sensazioni hai provato nel passare dalla teoria all’esperienza diretta?

Il primo esercizio pratico è stato lo slalom e ho capito subito la difficoltà di mettere in pratica gli insegnamenti dell’istruttore, perché la tecnica corretta stravolge le tue abitudini di guida, comunque sia grazie all’aiuto di Davide durante il percorso, e al contesto, il primo esercizio è stato piacevole e avvincente.

Ci siamo un po’ informate riguardo lo svolgimento del corso. Tra skid car, frenata di emergenza, slalom e controllo del sottosterzo, c’è un esercizio in particolare che ti ha fatto capire quanto sia facile perdere il controllo di un’auto? Cosa ti ha colpito di più?

Non essendo un guidatore espertissimo, tutti e tre gli esercizi mi hanno fatto percepire la facilità con cui si può perdere il controllo, persino lo slalom è stato complicato perché in quel caso ho dovuto dimenticare delle cattive abitudini e imparare la presa corretta del volante per svolgere la tecnica al meglio; e questo mi consentito di percepire il rischio anche in questo esercizio.

Essere affiancato da un pilota-istruttore professionista cambia il modo di affrontare la prova? In che modo il suo approccio influisce sulla percezione di sicurezza e responsabilità?

Ovviamente avere a fianco un pilota-istruttore cambia radicalmente la prova, perché oltre a darti molta più sicurezza, avere qualcuno assolutamente disponibile ad aiutarti nello svolgimento della tecnica ti tranquillizza. Il pilota-istruttore al proprio fianco e l’ambientazione, ovvero il circuito, rende tutto più semplice e vai ad affrontare le prove con più sicurezza, accettando con più serenità i rischi di cui parlavamo prima, anzi, rendendo l’esperienza divertente e allo stesso tempo formativa.

Durante il corso ti sei mai trovato a fare un errore “controllato” che nella vita reale avrebbe potuto avere conseguenze gravi? Che effetto fa rendersene conto in un ambiente protetto?

Proprio quello di cui parlavamo prima, è assolutamente normale commettere errori perché purtroppo ci portiamo dietro delle più o meno cattive abitudini e in più ci mettiamo alla prova in esercizi che aumentano le difficoltà alla guida. Quindi per risponderti, di errori ne ho commessi tanti, ma in quel contesto grazie all’ambiente protetto si affrontano con lucidità e voglia di migliorarsi.

Dopo aver provato certe situazioni limite, è cambiato il tuo rapporto con velocità, distrazioni e attenzione alla guida? Ti senti più prudente o semplicemente più consapevole? Hai notato un cambiamento nel tuo stare in auto?

Sì, facendo questa esperienza ovviamente è cambiato il mio modo di stare in auto, perché con i 3 esercizi e la parte teorica, in primis ti rendi, decisamente, più consapevole dei tuoi limiti, poi conosci e sperimenti i giusti comportamenti da seguire in certe situazioni, anche in funzione delle reazioni che l’auto assume in determinate condizioni. Quindi sì, ovviamente il corso influenza la tua guida quotidiana in termini positivi!

Il corso è improntato sulla gestione dell’imprevisto. Ti ha fatto riflettere sul fatto che non tutto dipende dall’abilità, ma anche dai tempi di reazione e dalle condizioni esterne?

Il corso mi ha fatto molto riflettere su questo, perché mettendoti alla prova sperimenti in prima persona le condizioni esterne e i tuoi tempi di reazione, inoltre, cosa importantissima, capisci alcune reazioni della macchina in determinate condizioni. Per farti un esempio che mi ha colpito: nella frenata d’emergenza si attiva (ormai in quasi tutte le auto) l’ABS che, a primo impatto, potrebbe sembrare addirittura un mal funzionamento del freno, perché il pedale non affonda del tutto e sembra bloccato, in realtà proprio questo è l’ABS, un dispositivo che ti permette di non sbandare e di schivare degli ostacoli, laddove ci siano.

Guidare viene spesso vissuto come un gesto automatico. Dopo questa esperienza, ti senti più consapevole del fatto che guidare è una responsabilità verso gli altri?

Sicuramente sì, conoscere i propri limiti e capire quali siano i comportamenti da seguire per “raggiungere” una guida sicura ti rende più responsabile verso gli altri al volante.

Nel corso si parla anche dei costi sociali degli incidenti stradali. Questo tema ti ha colpito? Ti ha riportato al pensiero che la guida è una responsabilità verso la collettività?

In realtà non abbiamo affrontato direttamente questo tema, ma conoscere i limiti di cui abbiamo parlato prima, sicuramente ti rende più consapevole e sensibile nei confronti delle conseguenze e l’impatto sociale che un incidente può causare, verso di te, verso gli altri e l’ambiente stradale.

Come team La Strada Siamo Noi attualmente stiamo lavorando con studenti della scuola secondaria di secondo grado, poco più giovani di te, a un percorso su sicurezza stradale e mobilità. Secondo te, fare un corso di guida sicura dovrebbe essere parte del percorso di formazione dei giovani, magari già da neopatentati? Lo consiglieresti a tuoi amici e coetanei?

Secondo me per un neopatentato fare un corso di guida sicura è utile, lo consiglierei a chiunque, in particolar modo ad una persona che guida da poco perché penso sia più facile correggersi. Credo che oltre agli esercizi pratici siano altrettanto importanti quelle nozioni che ci ha fornito Davide in aula, poi chiaramente mettendo alla prova gli insegnamenti è tutto più facile da assimilare.

A distanza di tempo, cosa senti di aver portato davvero con te da questa esperienza? Una tecnica in più, un cambio di atteggiamento o un nuovo modo di stare sulla strada?

Sento di aver cambiato il mio atteggiamento alla guida e il mio modo di stare sulla strada con maggiore prudenza e attenzione.

Se dovessi spiegare in poche parole perché un corso di guida sicura è un investimento e non un lusso, cosa diresti?

Direi che le lezioni di guida fatte in autoscuola e l’esperienza alla guida non sono sufficienti: certe nozioni e tecniche richiedono almeno un corso di guida sicura per cominciare, si tratta sicuramente di un investimento perché in strada non si scherza e certe situazioni, purtroppo, per condizioni esterne, condizioni di salute, per sfortuna, si possono incontrare.

Grazie Luca per aver voluto condividere con noi la tua esperienza, siamo certe che sarà utile ad altre persone.

Grazie a voi.

L’esperienza descritta nell’intervista si è svolta nell’ambito di un corso di guida sicura organizzato da Driving Motorsport di Davide Montella, punto di riferimento nella formazione per una guida più consapevole e responsabile.

Foto al termine del corso di guida sicura con Davide Montella

 

A cura di Sara Capelli – Redazione La Strada Siamo Noi