Esistiamo Anche Noi!
La voce dei disabili
“Per un disabile ogni giorno la quotidianità è una lotta con il coltello fra i denti.
Si esce di casa con una lista di cose da fare e, alla fine, se ne portano a termine solo due. Perché? Perché magari c’è una macchina senza tagliando nel posto auto riservato ai disabili. E allora si chiama la Polizia Municipale, si aspetta il carroattrezzi.
Poi c’è il marciapiede in cui non si riesce a passare. Il motorino posteggiato accanto all’auto che ti impedisce di salire. È tutto tempo che si perde. Passano in secondo piano fame, sete e bisogni fisiologici.
Una persona non si pone il problema della disabilità, se non lo vive.”
Questa è la voce di Silvia, una dei tanti disabili che sono costretti a vivere ogni giorno gli stessi disagi.
Pensiamo a come può essere per loro la nostra città. Genova, pur essendo una città così bella, non è facilmente vivibile e pratica per coloro che sono affetti da disabilità, a causa delle molte barriere architettoniche che si possono trovare sul percorso.
La mancanza di pedane per salire sui taxi e sugli autobus è un grande problema che si somma a quello della predisposizione dei sedili di tanti veicoli che non sono stati adattati alle esigenze di anziani, disabili, bambini, donne incinte.
Anche i marciapiedi troppo alti o stretti, gli scalini frequenti e la presenza di molte strade dissestate non aiutano, ostacolando il passaggio di carrozzelle.
Una città bella come Genova dovrebbe attrezzarsi per far sì che tutti, anche coloro che sono affetti da handicap, abbiano la possibilità di visitarla agevolmente e facilmente senza correre il rischio di trovarsi in situazioni spiacevoli.
Il tema della disabilità è tutt’oggi molto discusso e affrontato da diverse associazioni, tra cui Anffas, Ens, Cepim, i genitori del Villaggio del Ragazzo, Aias e Don Orione, che raccolgono fondi per fornire assistenza a chi ne ha bisogno.
Anche noi giovani abbiamo preso a cuore questa causa, motivo per cui crediamo che sia necessario adoperarsi attivamente per far sì che nessuno si trovi in difficoltà.
Ci auguriamo di riuscire in futuro a migliorare la situazione, in modo che la nostra “Superba” possa essere apprezzata da tutti.
Articolo scritto da: Chiara, Marta e Silvano
della classe IV B, Liceo Classico A. D’Oria – Genova
nell’ambito del progetto di Alternanza Scuola Lavoro
svolto presso la redazione de La Strada Siamo Noi
a.s. 2017/18
(Fonti:
http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2016/08/27/ASRleX3D-coltello_disabile_racconto.shtml
http://www.genovatoday.it/politica/disabili-fondi-regione.htm)