Diversi terreni, diverse tecniche di guida della moto
A scuola guida insegnano giustamente il Codice della Strada. Purtroppo non sempre spiegano ai futuri motociclisti il funzionamento dinamico dei veicoli a due ruote e le relative tecniche di guida. In realtà, apprendere il Codice della Strada è condizione necessaria ma non sufficiente per rendere buoni guidatori i futuri motociclisti. Per poter governare una moto od uno scooter nel migliore dei modi è indispensabile comprenderne le dinamiche di funzionamento.
Partiamo dal baricentro: il baricentro è il punto ideale in cui si concentrano le forze fisiche che agiscono sul sistema moto-guidatore (forza peso, forza centrifuga ecc.). Ogni moto possiede un proprio baricentro, ma quando il conducente sale su di essa, il baricentro si sposta verso l’alto in quanto non bisogna tralasciare il peso della persona rispetto a quello della moto.
In termini di guida stradale possiamo affermare che una moto dotata di baricentro tendenzialmente basso risulta essere più facile da controllare da parte di chi ha poca esperienza.
Baricentro basso: maggior stabilità, frenata posteriore più efficace, sensazione di leggerezza a bassa velocità, trasferimenti di carico limitati, conduzione più fisica a causa di una minor influenza dei movimenti corporei, guida più facile sul bagnato.
Baricentro alto: maggior agilità fra le curve, frenata posteriore non eccelsa, sensazione di pesantezza a bassa velocità, trasferimenti di carico accentuati, guida meno impegnativa a livello fisico ma poco rassicurante in presenza di fondi scivolosi.
Passiamo ora ad analizzare l’uso di freno e frizione.
COME USARE FRENI E FRIZIONE:
La frizione svolge un ruolo fondamentale nel controllo dei motoveicoli e differenzia la guida degli scooter da quella dei motocicli dotati di cambio sequenziale. Il suo corretto utilizzo rende la guida più sicura e precisa rispetto a quella di un qualsiasi scooter dotato di variatore automatico.
Avere il motore costantemente collegato alla ruota posteriore offre due benefici: la possibilità di sfruttare il freno motore e una maggiore precisione nel dosare l’acceleratore.
Primo consiglio: impariamo ad usare il freno motore!
Secondo consiglio: manteniamo il motore sempre collegato alla ruota posteriore.
Riguardo al primo suggerimento non c’è tanto da aggiungere, se non che ricorrendo al freno motore si andranno ad usurare meno le pastiglie dei freni e sarà sempre inserito il rapporto più appropriato. Troviamo del tutto sbagliato frenare con la frizione tirata scalando le marce tutte insieme poco prima di fermarsi. Molto meglio scalare le marce una alla volta rilasciando la frizione dopo ogni cambio per sfruttare la forza decelerante del motore e avere sempre la manopola destra collegata alla ruota posteriore.
Bisogna ricordare che il freno motore non porta mai la ruota posteriore a bloccarsi del tutto come accadrebbe invece utilizzando esclusivamente il freno posteriore. In assenza di ABS una frenata violenta potrebbe far bloccare completamente la ruota posteriore, circostanza che non si verificherebbe con il freno motore accoppiato ad un leggero utilizzo del disco posteriore.
L’uso della leva sinistra diventa importante anche nelle manovre a bassa velocità dove si renda necessario un utilizzo parziale della frizione (“sfrizionare”). Non a caso le moto possiedono quasi tutte una frizione a bagno d’olio; questo sistema infatti consente di utilizzare i dischi in maniera molto intensa senza usurarli eccessivamente.
Adesso che abbiamo arricchito le nostre conoscenze tecniche, concentriamo l’attenzione sulla guida in diverse condizioni di terreno.
GUIDARE SUL BAGNATO:
Fondamentalmente, si tratta di guidare con delicatezza. In frenata, bisogna cominciare a rallentare con buon anticipo, in modo da arrivare prima dell’inizio delle curve già con la velocità adatta ad affrontare la svolta. Sconsigliabile è insistere con i freni su terreno “scivoloso”, il che non vuol dire che si deve frenare poco, ma che bisogna esercitare pressione sui comandi in modo graduale. Per una decelerazione più intensa e sicura, occorre delegare almeno il 50% della frenata al freno posteriore.
In curva si sta larghi in ingresso, ci si avvicina al margine interno a centro curva e si lascia correre la moto allargando l’uscita; poi, una volta in uscita di curva, occorre accelerare con molta gradualità.
GUIDARE NEI CENTRI ABITATI:
Riguardo alla strada, le città di solito offrono i fondi più insidiosi, ed è quindi necessaria particolare attenzione. Nei tratti “guidati” extraurbani vale la regola di cercare di evitare le strisce bianche delle segnalazioni orizzontali, perché offrono meno grip rispetto all’asfalto. Buona norma è imparare a riconoscere a occhio i cambi di asfalto.
Le città sono purtroppo ricche di molte insidie. Oltre alle strisce pedonali realizzate con vernici altamente viscide possiamo trovare le rotaie del tram, i sampietrini e altri materiali che diventano particolarmente fastidiosi quando c’è umidità.
Generalmente quelli che offrono migliore aderenza sono opachi, mentre quelli meno drenanti sono lucidi.
Innanzitutto bisogna regolare la velocità. Essa va moderata il più possibile. In secondo luogo bisogna fare attenzione a freni e acceleratore. Va sviluppata una certa sensibilità sia nel polso che nelle dita della mano destra, dal momento che arrivare al bloccaggio della ruota è molto facile quando il manto stradale è particolarmente scivoloso. Lo stesso discorso vale per il freno posteriore, il cui bloccaggio è comunque più facilmente controllabile.
GUIDARE SULLA NEVE:
Se siete in possesso di una moto o di uno scooter, lasciate il mezzo a casa: è troppo pericoloso guidare su manto nevoso. Stesso discorso vale per gli amanti della bicicletta. Come dicono alcuni esperti “è inutile rischiare con queste condizioni” ed è lo stesso consiglio che vi diamo anche noi!
Articolo scritto da: Alessandro, Filippo e Margherita C.
della classe IV A, Liceo Classico A. D’Oria – Genova
nell’ambito del progetto di Alternanza Scuola Lavoro
svolto presso la redazione de La Strada Siamo Noi
a.s. 2017/18
(Fonti:
http://www.motovita.it/come-imparare-a-guidare-una-moto-spiegazione-basi-tecniche/26/03/2015/
http://www.motociclismo.it/guidare-sul-bagnato-come-farlo-in-sicurezza-moto-54481
https://www.moto39ilblog.it/pericolo-2-rotaie-sampietrini-e-altri-materiali-scivolosi/)